giovedì 2 febbraio 2012

Frittata con le ortiche del giardino della Farmaflo


Che sto in una farmacia nuova mi sembra di averlo già scritto, ma a ricordo di post, quindi facile facile visto che scrivo poco, non mi sembra di aver mostrato nulla di questa nuova sistemazione.
Complice la nuova applicazione Hipstamatic scaricata sull'iphone, la pioggia prima e le nuove coltivazioni dopo, ho scattato qualche foto nel retro, la stanza in cui sto durante i turni.
La stanza in cui si è festeggiato il Natale tutti insieme e i felici 6 anni di matrimonio con mio marito sempre tutti assieme. Sorella e cognato annessi :D
Me felice!
La storia di questa nuova sistemazione è lunga e complessa e non voglio annoiarvi e sebbene fosse l'unica alternativa proponibile e fattibile quando sono entrata in questo locale quando ancora non era ristrutturato mi sono innamorata di questo piccolo giardino e degli alberi che c'erano.
Nonchè delle due sterlizie che popolavano il fazzoletto di terra.



Ieri ho preso il coraggio a due mani e ho acquistato una zappetta, non tanto piccolina a dire la verità, 20 piantine di lattuga cappuccia e una scatola di semi di piselli.
Quest'ultima forse era destinata ai produttori agricoli....per quanti ne conteneva.


Oggi ultima pausa pranzo del turno quindi ho preso la zappa e mi sono improvvisata bucolicamente coltivatrice diretta.
Non ho invidiato nemmeno un attimo i miei clienti, mi sono chiesta come a 83 anni continuano a tenere la zappa in mano, e ho ringraziato il cielo di essere nata sotto la stella della farmacia.
Ma probabilmente se avessi avuto la zappa dalla tenera età di non so quanti anni a quest'ora sarei una contadina perfetta...
Fatto sta che quando sono rientrata a casa ero sul moribondo andante.
E poi era ora di pranzo, e la fame dopo questi che vi sembreranno 4 solchi era pari a quella di un camionista.
Quindi non avendo nulla di pronto ho deciso di sfruttare ancora il giardino e di raccogliere un po' di quelle ortiche che fino ad un attimo prima mi infastidivano perché popolavano lo spazio delle mie lattughine.


Frittata con patate e ortiche al profumo di mentuccia


Pulite le ortiche indossando i guanti da cucina, prendetene le cime più tenere e lavatele per bene



Tagliatele grossolanamente
Intanto soffriggete uno spicchio d'aglio o mezza cipolla.
Tagliate le patate in piccoli dadini e fatele prima saltare a fuoco vivace e poi stufare in padella col soffritto.
Se avete scelto l'aglio toglietelo e buttatelo a questo punto.
Aggiungete in padella le ortiche, coprite e continuate a stufare a fiamma media.
Preparate le uova.
Sbattetele con un po' di sale, parmigiano e pepe.
Appena le patate e le ortiche saranno stufate e morbide aggiungete le uova alla padella.
Fate cuocere da entrambi i lati come siete abituati a fare.
Togliete dalla padella e gustate


Nessun commento sulla tovaglia plus.. me l'ha mollata uno di quei venditori che passa un giorno si e un giorno pure. Ogni tanto cedo e acquisto centinaia di calzini per uomo e qualche tovaglia improponibile come questa :)

martedì 24 gennaio 2012

Biglietti da visita ? Ecco il portabiglietti handmade





Girovagando su pinterest ho trovato questa idea carina e con la mia macchina da cucire Necchi nella pausa pranzo ho pensato di realizzare una nuova casetta per i miei bigliettini da visita.
Manca ancora un pezzo di chiusura, per la precisione un elastico rosso che si fisserà al bottone, ma non vedevo l'ora di mostrarvelo.
Vi piace ?

lunedì 23 gennaio 2012

Chi ringrazio prima: Forza d'urto o i 100 forconi siciliani?

foto di Stefano Garifo

Già, viene la confusione non si sa chi ringraziare prima tra queste due nuove realtà, che dicono di non essere politiche ma che chi lo sa se è vero, Forza d'urto e i Forconi siciliani.
Si dice che riuniscano gli autotrasportatori, i contadini e gli imprenditori della Sicilia, di una terra ormai in ginocchio da tempo in cui chi vuole lavorare stringe i denti e va avanti.
In un fine mese già preannunciato pesante per via degli scioperi annunciati contro il Decreto Salva Italia, o sfascia Italia, nugoli di persone, che già probabilmente tramavano qualcosa si sono riuniti nell'intento di creare disagio.
Le proteste sono quasi sempre meritevoli di buoni aggettivi ma questa volta si è superato il limite.
Forza d'urto e forconi siciliani hanno paralizzato la Sicilia penalizzando 20 giorni, almeno, di economia dell'isola.
In maniera silente si sono organizzati e poi, pretendendo la partecipazione di tutti, anche dei cittadini che, come me per esempio, non ne stava capendo nulla.
Vero è che sono stata a letto con la febbre e non ho acceso il mac per ben 4 giorni ma al mio ritorno non è che ci fosse tutta questa gran propaganda.
Fatto sta che adesso vi scrivo dalla farmacia dove mi sono recata questa mattina con la macchina dei miei, l'unica in famiglia con mezza tanica di gasolio, e che tornerò a casa solo dopo la chiusura serale per evitare sprechi di carburante.
Da quando è cominciato questo assurdo blocco della circolazione dei tir in terra siciliana le code davanti i distributori di benzina chiusi dai nastri bianchi e rossi non si contano più.
Sembra che le pompe di benzina siano legate da un'unica collana di macchine vuote e senza conducente.
La gente ormai invece di posteggiare sotto casa lascia la macchina, con tanto di bidoni da 20 litri a seguito, davanti il rifornimento e ogni tanto va a dare un'occhiata semmai l'omino del carburante è stato rifornito.
Le prime autocisterne di carburante sono entrate in città, viaggiando sulle autostrade, scortate da polizia e carabinieri quasi contenessero oro.
Ma in realtà mi ha spiegato un benzinaio il motivo è ancora più semplice.
I presidi sulle autostrade che bloccano i tir sono frequentati da gente poco raccomandabile e in qualche caso gli autisti delle cisterne hanno avuto problemi fisici.
Non so se è una leggenda o se sia vero, ma suppongo si avvicini molto alla verità, ho sentito che ad un autista che voleva passare hanno tagliato la faccia.
E mentre su Facebook circolano notizie di blocchi anche per i cittadini privati che non possono raggiungere i medici, i supermercati chiudono per "improvvisati inventari".
Eh si, perché qui a trapani dal primo giorno della protesta, quando ancora non si sapeva nulla, l'informazione televisiva ha ben pensato di far circolare all'interno dei notiziari frasi del tipo: " già gli scaffali dei supermercati si svuotano, scarseggiano i viveri di prima necessità".
Ma dico io come è possibile che solo dopo 6 ore dall'inizio della protesta i supermercati sono vuoti?
Il risultato?????
Una folle lotta ad accaparrarsi più merce possibile, anche quella inutile che normalmente non si acquista ma che non si sa mai!!!
Neanche in guerra.
Sabato mattina illusa di trovare qualcosa sono andata al Simply sotto casa....il deserto.
Niente acqua, niente latte, armadi dei surgelati vuoti, giusto i gelati campeggiavano soli soletti là dentro, consci del fatto che non siamo in stagione.
Così oggi porterò a casa quei 4 litri di latte che tengo di scorta per i miei turni in farmacia.
Dicono che la situazione si sia normalizzata, io ancora vedo code ai benzinai e supermercati chiusi eprchè non hanno nulla da vendere.
Mi chiedo, da siciliana, a cosa porta questa protesta che coinvolge soltanto i cittadini siciliani che vogliono lavorare.
Un mio amico medico non sa se può andare a svolgere il servizio in pronto soccorso perché senza carburante e la distanza è troppa per andare a piedi o in bicicletta.
Mio marito non può raggiungere il posto di lavoro dall'altro capo della Sicilia perché non arriverebbe neanche a 50 km da casa.
Io non so fino a quando i depositi mi riforniranno di medicine perché, si i tir con i farmaci passano, ma i depositi che carburante mettono nelle macchine dei vettori?
Kili e kili di arance marcite perché bloccate dai presidi a favore delle bocce arancioni spagnole. E così per tutta l'altra merce prodotta qui e mai fatta arrivare oltre Messina.
E questo favore a chi lo stanno facendo? Ai siciliani di certo no.
Ieri sulle bacheche Facebook dei vari sostenitori dei forconi e di forza d'urto campeggiavano comunicati firmati nelle stanze dell'Ars in cui si chiedevano riunioni straordinarie con il parlamento regionale.
Il loro obiettivo a quanto pare, forse tra gli altri tanti obiettivi raggiunti speriamo, era quello di portare il parlamento regionale a Roma.
Dicono di esserci riusciti ma a me, da cittadina bloccata sul posto di lavoro perchè deve razionalizzare il carburante, sembra un po' eccessiva come misura un blocco dell'Isola per ottenere degli incontri.

lunedì 16 gennaio 2012

Notizie dal Fronte: saponi artigianali

Buon pomeriggio, buone notizie dal fronte: sto bene. Ancora con qualche acciacco, tipo tosse cavernosa di chi tipicamente fuma 10 sigari al giorno....l'avrò presa in prestito da qualche fumatore quindi...ma sto bene.
Quanto meno riesco a starmene seduta al mac a scrivere e a ragionare. Il mezzo neurone dei due che era andato fuori uso sembra sia in grande ripresa e oggi è stata la giornata delle pianificazioni e della progettazione.
Hyuppy
Mi piace progettare e teorizzare, un po' meno mettere in pratica devo ammetterlo.
La notizia fondamentale è comunque che forse ho messo appunto la mia prima ricetta di sapone artigianale.
E con "sapone artigianale" non intendo fatto nella cucina di casa mia ma proprio nel laboratorio, cosmetico, della mia nuova farmacia.


Ho sempre avuto un pensiero fisso, quasi una meta da raggiungere, il mio laboratorio cosmetico per la mia produzione di cosmetici.
In dieci anni mille volte ho pensato e ripensato a cosa, come quando, e anche perché si, ma forse non ero ancora pronta e soprattutto non sentivo la baracca mia nonostante la tirassi su.
Fatto sta che adesso ho un laboratorio in cui per gli organi di controllo si devono fare i cosmetici, e sono stati abbastanza chiari : " d.ssa la prossima volta che veniamo a fare ispezione lo vogliamo trovare funzionante..."
Pregustavano già il profumo del cosmetico? Boh. Fatto sta che c'è e quindi adesso non ho più scuse.
Così dopo un incontro milanese con il mio amico cosmetologo su legislazione e nuovi aggiornamenti, in 10 anni hanno fatto qualche piccola modifica, adesso ho steso la formula della prima prova.
Non resta che avere il suo parere, la mia mail finiva con: posso ambire al 18 prof?
Comprare gli ingredienti e mettere da parte la Flo pasticciona perché in laboratorio si pesa al microgrammo e non si scherza.
Incrociate le dita e cominciatemi a mandare i vostri indirizzi se volete testare i miei prodotti :)
Almeno saprò quanti campioni fare

Ps: ovviamente saranno saponi a base di Olio d'oliva biologico preso dal frantoio di un amico, quindi assolutamente puro!

sabato 14 gennaio 2012

Craft session: Felt flowers....piccole manie....fiori di feltro

Cucù c'è nessuno?
Qualcuno sarà passato di qui aspettandosi qualche cosina nuova e si è ritrovato davanti sempre lo stesso post.
Beh questa volta non ho peccato di "lagnusia" ma sono stata bloccata a letto tra antibiotici, tachipirina, integratori vari, con febbre da cavallo che forse adesso è andata via lasciando ampio spazio ad un mal di schiena che sembra non volersene andare via con nulla.
Questo giro il post è fotografico e dedicato ad un piccolo craft. I fiori di feltro.
Visti e rivisti sulle "lavagne" di Pinterest ho deciso qualche sabato fa di riprodurli per ringiovanire una borsa in feltro comprata anni fa decorata in origine con delle palline di lana cardata.
Dal divano per ora è tutto, buona lettura e nel caso vi cimentaste....buon lavoro








martedì 10 gennaio 2012

La professionalità esiste ancora?

Ho scoperto che mia sorella ha un blog che si chiama " andràtuttobene "
Lei si che è un'ottimista nata. E alla fine è anche più ottimista di me che ultimamente avevo deciso che il pessimismo non mi avrebbe avuto tra le sue perché se non c'è una soluzione vuol dire che non c'è il problema...quindi o c'è una soluzione ai problemi o non ci sono problemi.
Ma oggi no.
Non ce la faccio a vedere bianco, ma manco grigio, e a dire che andrà tutto bene.
Oggi ho visto svalutata la mia professionalità, per cosa poi?
Il fatto:

Un cliente, due confezioni di un integratore x ordinato, gli dico il prezzo, 75 euro obiettivamente assai ma che ci posso fare, la sua perplessità esternata: "...ma dottoressa il mese scorso in quella farmacia tal dei tali l'ho pagato 25 euro a confezione...."
Intanto mi dice tra le righe che sono una ladra.....
Controllo al computer quanto mi costa una confezione e scopro che io al deposito da cui mi rifornisco la pago 23,70 euro.....
Tiro le somme, il mio collega ha scelto, non si sa bene in base a cosa, di guadagnare meno di 2 euro a confezione.
Scusate ho sbagliato a scrivere guadagnare...perchè a queste 2 euro dobbiamo togliere le spese di luce, gas, telefono, tasse, dipendente, consulenze per essere a norma, etc etc etc
Spiego al cliente che io proprio non posso permettermi di fargli pagare 25 euro a confezione e gli faccio un congruo sconto. Scusandomi se non può comunque essere all'altezza di quello praticatogli dal mio collega.
Il signore esce dalla farmacia e io inizio ad elaborare una serie di considerazioni.

1) Forse il mio collega sta con le luci della farmacia spente e senza riscaldamenti così da pagare solo il
canone e una miseria di enel

2) Forse il mio collega non ha un abbonamento telecom, o ad altra compagnia telefonica, e quindi gli chiederò come fa a ricevere gli aggiornamenti alle liste dei farmaci ogni giorno, a trasmettere gli ordini ai depositi, o anche solo a chiamare il 113 in caso d'emergenza

3) Forse il mio collega non ha una famiglia da mantenere o piuttosto è diventato così ricco in passato, quando il sistema sanitario nazionale prescriveva anche le pomate e il collirio alfa, che ha investito in altro e ora vive con quelle rendite.

4) E se così fosse perché non continua a gestirsi le sue proprietà e lascia perdere la farmacia?

5) Forse il mio collega, non ha dipendenti da pagare. Io ne ho una part time e non potrei farne a meno visto che oltre ad essere una farmacista sono anche una mamma!!!

6) E soprattutto il mio collega non ha considerato che così facendo ha svilito il valore non del farmaco ma della sua figura.

Forse non ha considerato che abbassando così tanto il ricavo non arriverà nemmeno lontanamente a poter quantificare la sua ora lavorativa quanto lo stipendio tabellare da contratto nazionale prevede per un farmacista dipendente.
E per me questo scusate ma è sottovalutare la propria professionalità!!
Perché è capitato con questo integratore e probabilmente lo farà con tutto il resto.
E di colleghi così, grazie al cielo, siamo pieni zeppi.
Farmacisti che pensano che abbassare selvaggiamente i prezzi per fare entrare clienti in farmacia sia più gratificante che spendersi ogni giorno con ogni cliente offrendo professionalità e consulenza.
Ah già ma questi sono gli stessi colleghi che se gli chiedi una cortison-chemicetina ti rifilano quella da 20 g perché conviene di più.
Poco importa se poi la devi mettere sull'occhio e questa è per uso dermatologico contrariamente a quella di 3g che è per uso oftalmico.
Questi sono i colleghi, "putiari" purtroppo la maggior parte, che hanno ricevuto in dono la farmacia dal padre, che hanno un bel locale in una buona posizione che col papà si sono fatti le case, le macchine e che all'università erano già con la macchina e la sera nei locali.
Ecco questi sono i colleghi che mi offendono.
Che offendono i miei sacrifici e quelli dei miei genitori. Sono i colleghi che normalmente li batti sulla qualità ma che adesso, con la carenza di denaro che c'è in giro, non li batti perchè la gente si accontenta delle migliori porcherie purché costino poco !!
Mi chiedo allora che senso abbia e se veramente come dice mia sorella andrà tutto bene.
Io oggi sento che andrà tutto peggio e che forse sarebbe stato meglio non imbattersi in questa scelta.

Sono a favore delle liberalizzazioni. Tutti possono fare i farmacisti, ho sempre trovato sbagliato il concetto di casta però in queste condizioni non si va da nessuna parte.

lunedì 9 gennaio 2012

Cranberry...il rosso dalla parte della salute



Cosa c'entra il Cranberry ( Mirtillo Rosso ) con il dopo festa?
Capita che abbufandovi di cioccolata, mangiando cibi piccanti in quantità maggiore del solito, per eccesso di zuccheri nell'urina si creino delle condizioni favorevoli allo sviluppo batterico nella vescica.
E insorgono fastidiosissime cistiti.
La cura? Preparati a base di cranberry ( Mirtillo Rosso )
Chiamato anche vaccinium macrocarpon il Cranberry ( Mirtillo Rosso ) è una pianta originaria del nord est America molto usato dai nativi del luogo per numerose applicazioni.
Oggi nella foodblogosfera si legge in parecchie torte e biscottini, usato per scopi alimentari.
Ma questo piccolo e aspro fruttino rosso ha delle proprietà terapeutiche molto molto interessanti.
Molto simile al nostro mirtillo è coltivata in Europa centrale ma ahimè solo i frutti delle coltivazioni americane contengono le Proantocianidine di tipo A, attive contro un batterio temibile e molto noioso chiamato Escherichia coli.
Ma procediamo con calma.
Il Cranberry ( Mirtillo Rosso ) contiene:

Acidi: ursolico, citrico, quinico,benzoico
Polifenoli: antociani, flavonoidi
Proantocianosidi: Proantocianidine, 3-O-arabinosidi del cianidolo e del peonidolo.

In parole povere e meno tecniche il Cranberry ( Mirtillo Rosso ) è un ottimo antibatterico naturale attivo soprattutto nelle infezioni alle vie urinarie.
Cistiti curate con integratori a base di Cranberry( Mirtillo Rosso )  trovano la loro risoluzione meglio che con le classiche terapie antimicrobiche.
Si è dimostrato infatti che il meccanismo d'azione delle proantocianidine è quello di distruggere delle proteine, le adesine, che i batteri usano come "tentacoli" per aderire alle pareti della vescica e degli annessi.
Questi mostriciattoli, i batteri, trovandosi sprovvisti di questo strumento fondamentale per la loro vita e prolificazione, scivolano e vengono espulsi con l'urina.
Ora si lo so che fa un po' senso leggere di queste cose ma vi assicuro che il consiglio che vi sto dando potrebbe tornare molto utile a chi soffre spesso di cistiti e ha fatto, come la maggior parte delle mie clienti, cure interminabili di antibiotici.
Perché gli antibiotici sono, in alcuni casi, meno indicati degli integratori alimentari?
Perché gli antibiotici agiscono da battericidi, cioè eliminano il batterio uccidendolo, e fin qui tutto bene, ma a volte soltanto da batteriostatici, inibendo soltanto la replicazione del batterio e non mettendo KO l'esserino malefico che così ha il tempo di ricreare l'infezione.
Da questo punto di vista quindi principi attivi, seppur naturali, che mettono fuori uso il sistema che permette l'adesione alle cellule da parte del batterio è da preferire come terapia.
Inoltre i batteri sono assai furbetti e in condizioni e ambienti favorevoli creano dei meccanismi di difesa che riescono a combattere l'azione dell'antibiotico. I batteri che si replicano dal ceppo furbetto porteranno con se' questa modifica strutturale e risulteranno  "immuni" all'antibiotico, e non solo nell'organismo in cui si replicano ma in tutti gli altri organismi che vanno ad infettare.
Ecco il motivo per cui non bisognerebbe abusare degli antibiotici e cercare metodi alternativi, che magari richiedono un po' più di pazienza per l'instaurarsi dell'effetto.
L'antibiotico ci fa star subito bene dalla seconda assunzione, l'integratore produce i suoi effetti dopo un paio di giorni, ma in futuro ne guadagneremo in salute.
Quindi se ciclicamente e periodicamente soffrite di fastidiose cistiti ricordatevi che integratori contenenti Cranberry ( Mirtillo Rosso ) , ma anche Uva Ursina fanno al caso vostro.
Ultima annotazione, che avevo già anticipato più su, il Cranberry ( Mirtillo Rosso ) è attivo anche contro l'Helycobacter pilori, un batterio responsabile di una buona percentuale di gastriti e di successive ulcere.
Anche per questo il meccanismo d'azione risiede nella distruzione delle adesine del batterio e quindi nella conseguente espulsione del batterio attraverso il tratto intestinale.
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